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La Villetta per Cuba
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Videorecensione Donne Cubane: l' altra metà della Rivoluzione

Videorecensione Donne Cubane: l' altra metà della Rivoluzione

Titolo: Le donne cubane -L'altra metà della Rivoluzione-
Il libro “Le donne cubane - L'altra metà della rivoluzione” è un saggio che ripercorre l'evoluzione storica del femminismo cubano con l'unico obiettivo dell'autrice, la dott.ssa Maddalena Celano, di riunire le donne del mondo sotto un unico volere collettivo di liberarsi dall'oppressione maschilista e rivendicare quei diritti per cui le donne del passato hanno combattuto da vere guerriere. Con questo saggio l'autrice vuole sensibilizzare quelle donne ignare della rivoluzione femminista e distruggere il sistema patriarcale ribellandosi a esso e rinnegando tale cultura.
La dott.ssa Celano, attraverso una ricca ricerca bibliografica e fonti storiche, percorre ed espone al lettore la storia che fu, iniziando dalla prima documentazione storica su Cuba del 27 ottobre 1492, quando Cristoforo Colombo avvistò l'isola durante il suo primo viaggio di esplorazione e dominio a nome della Spagna.
L'Autrice Celano presenta al lettore avido di conoscenza le vicissitudini di un popolo schiavo e colonizzato che giunge alla rivoluzione cubana, questo è possibile illustrando anche la vita di José Martì.
Il poeta Martì percorre parallelamente il periodo storico del grande filosofo, economista, giornalista e politico Karl Marx e sebbene sia un liberare è un simpatizzante della Prima Internazionale dei Lavoratori.
Lo scrittore José Martì, influenzato dal periodo storico, periodo in cui alla donna è ancora negato persino il diritto patrimoniale, ritiene che le donne debbano rimanere confinate tra le mura domestiche nonostante egli non le ritenga inferiore agli uomini, anzi ritiene che loro abbiano un'identità intellettuale e spirituale identiche, ma a parer suo la donna non è adatta a una vita politica e rivoluzionaria da guerriglia. Gli avvenimenti che gli succederanno smentiranno queste sue convinzioni, difatti all'Esercito Cubano di Liberazione contro il regime di oppressione si uniranno quattordici Mambisas investendosi di un ruolo fondamentale per il trionfo della rivoluzione contro il dittatore Machado.
Ma al fianco di queste donne per la lotta contro ogni genere di discriminazione sessuale di razza e classe sociale troviamo il Comandante dell'Esercito Ribelle Fidel Castro, il quale crea nel 1958 il suo plotone femminile chiamato “Mariana Grajaly”.
Nel 1960 su incarico di Fidel Castro Vilma Espìn ha diretto l'unificazione delle ottocento organizzazioni femminili e la costituzione della Federazione delle Donne Cubane, alla cui organizzazione, dalla sua massima direzione, si è dedicata con particolare impegno fino alla sua morte avvenuta nel 2007.
Una citazione di Fidel Castro, presente nel testo originale del libro “Las Luchas De Vilma” del 20 giugno del 2007, dice: «Oggi, più che mai, l’esempio di Vilma è necessario. Ella ha consacrato tutta la sua vita alla lotta per la donna qualora a Cuba la stragrande maggioranza di esse era discriminata come essere umano così come nel resto del mondo, con degne eccezioni rivoluzionarie».
«Le donne sono una rivoluzione nella rivoluzione: quanto di più rivoluzionario abbia fatto la nostra Rivoluzione». Fidel Castro si esprimeva nel 1962 al I Congresso de la Federacion de Myjeres Cubanas.
Quel che non passa inosservato all'Autrice Maddalena Celano, in questa sua esposizione non solo di fatti storici, ma anche dei pensieri di persone che involontariamente e in parte hanno influenzato e continuano a influenzare il pensiero rivoluzionario delle donne nel mondo occidentale, è l'animo battagliero, rivoluzionario e ribelle di chi non si sottomette allo schiavismo capitalista.