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La Villetta per Cuba
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In memoria dei partigiani TINA COSTA, BIANCA BRACCI TORSI E ORLANDO LOMBARDI, combattenti per l'Italia e per LA RIVOLUZIONE CUBANA CONTRO IL GENOCIDA BLOCCO STATUNITENSE

In memoria dei partigiani TINA COSTA, BIANCA BRACCI TORSI E ORLANDO LOMBARDI, combattenti per l'Italia e per LA RIVOLUZIONE CUBANA CONTRO IL GENOCIDA BLOCCO STATUNITENSE

 

In memoria dei partigiani TINA COSTA, BIANCA BRACCI TORSI E ORLANDO LOMBARDI, combattenti per l'Italia e per LA RIVOLUZIONE CUBANA CONTRO IL GENOCIDA BLOCCO STATUNITENSE

-La fondazione ed il lavoro dell'Associazione di Solidarietà per Cuba “La VILLETTA”-

  di Federica Cresci

 

 

 

“L'internazionalismo è saldare il nostro debito con l'umanità. Chi non è capace di lottare per gli altri, non sarà mai sufficientemente capace di lottare per se stesso”.

(Fidel Castro Ruz)….. e Tina Costa, Bianca Bracci Torsi e Orlando Lombardi, Partigiani, Combattenti ed Internazionalisti lo hanno fatto fino all'ultimo giorno della loro vita.

 

 

Luciano Iacovino, storico Presidente dell'Associazione di Solidarietà per Cuba “La Villetta”, mi racconta che, quarant'anni fa, fece un viaggio a Cuba con i tre partigiani. Toccarono con mano la situazione sociale del popolo cubano che, da una parte godeva di grande conquiste sociali, ma dall'altra pagava sulla pelle la scelta di essere libero dai paesi capitalisti e la scelta dell'autodeterminazione. Cuba, strozzata dal feroce e genocida blocco economico statunitense, era anche soffocata dalla caduta dei paesi socialisti che fino a quel momento l'avevano aiutata con gli scambi commerciali. Un popolo orgoglioso che resisteva, e resiste tutt'oggi, nonostante le difficoltà e una guerra silente, senza bombe, ma che ha come principale obiettivo quello di, svilire ed affamare il popolo e farlo cadere e sottomettere alle prepotenze ed angherie dell'imperialismo statunitense ed europeo.

Tornando a Roma, i tre partigiani sentivano vibrare nel sangue l'ingiustizia subita dal popolo cubano, la loro anima esigeva di dare solidarietà ed aiuto concreto al popolo fratello per combattere quel nemico comune che uccide l'autonomia delle nazioni più povere e del sud del mondo. Così i tre Partigiani, insieme a Luciano Iacovino, fondano la Villetta ed iniziano un lavoro di sostegno, non solo politico, ma anche materiale. Da ben oltre 40 anni, questa Associazione di Volontariato, senza fini di lucro, ha sostenuto e sostiene incessantemente la campagna contro il blocco, ha partecipato attivamente alla campagna di liberazione dei Cinque Patrioti Cubani e per la liberazione e riconsegna a Cuba e alla famiglia d'origine dell'allora bambino Eliàn Gonzalez. Materialmente, ha inviato 50 pullman dell’ATAC (Agenzia del Trasporto autoferrotranviario Capitolino), compresi di pezzi di ricambio e gomme, un trattore per l’agricoltura, per migliorare la circolazione pubblica, durante questi lunghi anni, sono stati inviati sull’isola un container all’anno con aiuti sanitari (anche da pochi mesi, quando durante il Covid e a causa del blocco, Cuba è rimasta senza respiratori, ne antibiotici o altri mezzi sanitari necessari alla cura dei malati). E' stato dato un contributo  economico importante per la creazione di un consultorio familiare, con piattaforme per disabili in campagna nella provincia dell’Avana e per la creazione di tutto un reparto Oncologico presso l’Ospedale  di Cardenas, in cui è stata collocata la targa in memoria della compagna “Cinzia D’Ulizia” che, malata di cancro e deceduta giovanissima, ha donato un sostanzioso contributo economico. Migliaia sono state le azioni concrete, solidali e politiche di sostegno della Villetta e dei suoi fondatori, tanto che il Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, il 17 febbraio del 2004, ha conferito la “Medalla de la Amistad" (La Medaglia dell’Amicizia) al suo Presidente Luciano Iacovino. Inoltre l’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia ha intitolato una sala della sua sede alla partigiana Tina Costa.

 

 

 

 

 

La Villetta si occupa di promuovere iniziative di solidarietà in ambito sanitario, educativo, sociale e in qualsiasi altro settore di necessità, per diffondere un’ampia ed approfondita conoscenza della cultura e della realtà del popolo cubano e per favorire il confronto con altre culture. La finalità principale che l’Associazione si pone è quella di stimolare la riflessione sulle difficoltà affrontate quotidianamente da un popolo che da oltre sessant’anni, è colpito da un feroce blocco economico che ne limita i diritti civili ed ostacola la sua autodeterminazione, non solo economica e politica, ma anche culturale. Le iniziative organizzate, vogliono favorire inoltre una maggiore cultura della  solidarietà internazionale; esse si rivolgono sia ad adulti ma anche a ragazzi attraverso percorsi  informativi, conoscitivi e formativi nelle scuole di ogni ordine e grado. Il strumento più solidale dell’Associazione è, anche in altri ambiti, quello del gemellaggio.  Si promuovono inoltre progetti tra istituzioni italiane e cubane (enti locali, ospedali,  strutture anche private) per favorire la conoscenza delle problematiche legate al blocco economico imposto a Cuba. A questo proposito, La Villetta svolge attività di mediazione tra le  istituzioni per stabilire e mantenere i contatti tra gli Enti gemellati, oltre che a fornire indicazioni  sui bisogni espressi dalle strutture cubane di sua conoscenza. Inoltre fa parte  del Coordinamento di Associazioni Pro.Sol. (Progetto Solidarietà) che si occupa di solidarietà  internazionale in diversi paesi con progetti in campo educativo, sanitario, sociale.

 

 

Tina Costa diceva: "Starò in piazza fino a quando avrò l'ultimo respiro, perché so di essere dalla parte del giusto e che le mie idee sono condivise da tanti" e lo ha fatto insieme a Bianca Bracci Torsi e Orlando Lombardi, tutti e tre fino l'ultimo dei loro respiri. La Villeta continuerà questo lavoro di solidarietà internazionalista con Cuba ed il suo popolo, per onorare i valori della Rivoluzione Cubana che sono necessari a tutto il mondo e per onorare la vita di questi nostri Rivoluzionari italiani Partigiani che hanno sacrificato le loro vite per donare, non solo a tutti noi, ma anche a tutti i popoli vilipendiati del mondo, la libertà, la pace e l'uguaglianza, senza se e senza ma.

 

Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.

(Comandante Ernesto Che Guevara)